Oggi niente stress
Le onde cerebrali e la respirazione
Storia
Cosa c’è? Mi sembri stravolta. Dai che siamo all’intervallo, e domani è il tuo giorno libero!
Libero dal lavoro! Ma purtroppo non dai problemi. È davvero un momentaccio! Ma non preoccuparti, ho le mie armi segrete.
Sì, wonder woman. Però adesso prenditi una pausa, vai al bar a far merenda.
Se non ti dispiace approfitto della poltrona in sala insegnanti. Torno tra poco.
Circa 15 minuti dopo
Ma che hai fatto? E come hai fatto? Sembri un’altra persona! Adesso sei sorridente, rilassata!
Ti ho detto che ho le mie armi segrete!
Domande
- È possibile, in dieci minuti, far passare la stanchezza, ridurre o eliminare lo stress? E come?
Risposte
È possibile, in dieci minuti, far passare la stanchezza, ridurre o eliminare lo stress? E come?
Sì, è possibile. Gli strumenti principali, semplici da usare, sono due, e generalmente vengono usati insieme: la
respirazione
e lo
stato alpha.
- La respirazione è strettamente collegata allo stato d’animo. Possiamo dire che esiste un legame biunivoco tra respirazione e stato d’animo: se siamo rilassati, il respiro può essere solo rilassato. Ma vale anche il viceversa: se impariamo a respirare in maniera rilassata, il nostro stato d’animo può essere solo rilassato.
Con
stato alpha, invece, si identifica la modalità di onde cerebrali alpha che identificano uno stato vigile, ma rilassato. Esistono numerose situazioni fisiologiche in cui entriamo in stato alpha, ed è anche possibile stimolare questo stato attraverso leggere forme di meditazione.
In stato alpha aumenta lo stato di rilassamento, ma anche la creatività e la capacità di problem solving.

Non so come si insegni la storia oggi. Ai miei tempi, parecchi anni fa, la storia era una favola affascinante, ricca di personaggi, o una sequela di date: dipendeva dall’insegnante. Ma era sempre nettamente separata dall’educazione civica (che, bisogna dirlo, era piuttosto trascurata e, quando l’insegnante si ricordava, consisteva solo nella lettura della Costituzione: meglio di niente, ma troppo poco per educare dei cittadini). Certo, l'educazione civica è lo studio delle forme di governo di una cittadinanza, con particolare attenzione al ruolo dei cittadini, alla gestione e al modo di operare dello Stato, quindi non deve necessariamente preoccuparsi di sviluppare cittadini educati, ma solo informati. Non so neanche se l’insegnamento si chiami ancora Storia ed Educazione civica. Però credo che, attraverso l’insegnamento della Storia, si possano formare le coscienze, e migliorare la qualità di vita di tutti. La vittoria di Pirro ne è un bell’esempio . Sicuramente è importante spiegare che Pirro, re dell’Epiro, sfidò Roma, invadendo l’Italia nel terzo secolo avanti Cristo. In una delle battaglie (quella finale) i romani persero, ma causando tante e tali perdite all’esercito di Pirro che questi fu costretto ad abbandonare la guerra. Si possono aggiungere le date, spiegare la strategia militare, i nomi dei generali romani, e tutto quanto è compreso nel testo di storia, funzionale all’età dello studente. Ma si può anche cogliere l’occasione per spiegare che la definizione di “vittoria di Pirro” è rimasta nei modi di dire per evidenziare come una vittoria può equivalere ad una sconfitta . E da qui spiegare che non esiste solo la dicotomia vittoria – sconfitta, che non è indispensabile vincere o perdere. Se c’è un contrasto, se ci sono diversi punti di vista o diversi obiettivi, si può vincere insieme. Grazie a Pirro diventa più semplice spiegare quanto sono vane alcune liti, e quanto invece si può guadagnare con una negoziazione . Attenzione! Negoziazione, e non compromesso! Quando la guerra è in atto, al massimo si raggiunge un compromesso. Ma prima che la battaglia si scateni, che la lite raggiunga l’apice, si può tendere alla negoziazione: comprensione dell’altro e delle sue priorità e scelta di un obiettivo comune. Impossibile? Difficile? Complesso! Ma quanto si vive meglio! Questo è quanto scrivevo alcuni anni fa. Oggi, mai come oggi, è fondamentale ricordare il concetto della vittoria di Pirro. Oggi si combatte per vittorie immediate, con battaglie basate fondamentalmente sulla forza. Oggi si dimentica quanto siamo interconnessi e quanto la apparente sconfitta di uno diventa, in poco tempo, la sconfitta di tutti. A me sembra che i contendenti di oggi, e uno in particolare, stia precipitando verso una vittoria di Pirro, con gravi danni per tutti.






