News marzo 2022 Marzo è il mese della felicità

Pubblicato il nuovo rapporto mondiale sulla felicità, con alcune sorprese

Sono molti i parametri valutati per misurare il livello di felicitò, quindi l’invito è di cercare le notizie specifiche. Alcuni elementi meritano però di essere citati.

  • La Finlandia risulta, per il sesto anno consecutivo, il Paese più felice. L’Italia, invece, scivola dal venticinquesimo al trentesimo posto.

La fiducia, sia quella nel futuro che quella nelle istituzioni, gioca un ruolo importante. E questo non è un bel segnale.

Io, nel mio piccolo, cerco di coltivare la fiducia in me stessa, e non è sempre facile, e mi confronto con la fiducia nei medici, visto che di questi tempi sia io che il coniuge abbiamo il nostro da fare con esami e visite mediche.


Marzo è stato quindi un mese variegato:

  • diverse attività social, con webinar gratuiti per “festeggiare” il mese della felicità
  • un po’ di lavoro, quello pagato, che non guasta mai
  • ore e ore e ore dedicate a esami e visite mediche, e aprile non sarà da meno
  • tanta burocrazia, che sta diventando un’ossessione
  • un po’ di progetti, alcuni conclusi, altri work in progress e qualcosa in programmazione. Pagati? Forse, dipende da quanto sarò in grado di proporli e pubblicizzarli.


Ecco, marzo è scivolato. Ma sta arrivando la primavera e sto aspettando le rondini.

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Non so come si insegni la storia oggi. Ai miei tempi, parecchi anni fa, la storia era una favola affascinante, ricca di personaggi, o una sequela di date: dipendeva dall’insegnante. Ma era sempre nettamente separata dall’educazione civica (che, bisogna dirlo, era piuttosto trascurata e, quando l’insegnante si ricordava, consisteva solo nella lettura della Costituzione: meglio di niente, ma troppo poco per educare dei cittadini). Certo, l'educazione civica è lo studio delle forme di governo di una cittadinanza, con particolare attenzione al ruolo dei cittadini, alla gestione e al modo di operare dello Stato, quindi non deve necessariamente preoccuparsi di sviluppare cittadini educati, ma solo informati. Non so neanche se l’insegnamento si chiami ancora Storia ed Educazione civica. Però credo che, attraverso l’insegnamento della Storia, si possano formare le coscienze, e migliorare la qualità di vita di tutti. La vittoria di Pirro ne è un bell’esempio . Sicuramente è importante spiegare che Pirro, re dell’Epiro, sfidò Roma, invadendo l’Italia nel terzo secolo avanti Cristo. In una delle battaglie (quella finale) i romani persero, ma causando tante e tali perdite all’esercito di Pirro che questi fu costretto ad abbandonare la guerra. Si possono aggiungere le date, spiegare la strategia militare, i nomi dei generali romani, e tutto quanto è compreso nel testo di storia, funzionale all’età dello studente. Ma si può anche cogliere l’occasione per spiegare che la definizione di “vittoria di Pirro” è rimasta nei modi di dire per evidenziare come una vittoria può equivalere ad una sconfitta . E da qui spiegare che non esiste solo la dicotomia vittoria – sconfitta, che non è indispensabile vincere o perdere. Se c’è un contrasto, se ci sono diversi punti di vista o diversi obiettivi, si può vincere insieme. Grazie a Pirro diventa più semplice spiegare quanto sono vane alcune liti, e quanto invece si può guadagnare con una negoziazione . Attenzione! Negoziazione, e non compromesso! Quando la guerra è in atto, al massimo si raggiunge un compromesso. Ma prima che la battaglia si scateni, che la lite raggiunga l’apice, si può tendere alla negoziazione: comprensione dell’altro e delle sue priorità e scelta di un obiettivo comune. Impossibile? Difficile? Complesso! Ma quanto si vive meglio! Questo è quanto scrivevo alcuni anni fa. Oggi, mai come oggi, è fondamentale ricordare il concetto della vittoria di Pirro. Oggi si combatte per vittorie immediate, con battaglie basate fondamentalmente sulla forza. Oggi si dimentica quanto siamo interconnessi e quanto la apparente sconfitta di uno diventa, in poco tempo, la sconfitta di tutti. A me sembra che i contendenti di oggi, e uno in particolare, stia precipitando verso una vittoria di Pirro, con gravi danni per tutti.
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