Attività, Persone, Informazioni, Cose - Esercizio
Un altro esercizio per aumentare la flessibilità di un metaprogramma: Attività, Persone, Informazioni, Cose

Abbiamo già esaminato diversi aspetti del metaprogramma Attività, Persone, Informazioni, Cose:
- la teoria sul metaprogramma
- il test per definire il vostro metaprogramma prevalente
- come può essere utilizzato per la gestione del paziente
Vediamo ora come possiamo esercitarci per aumentare la flessibilità e imparare a prestare maggiore attenzione ad aspetti che, probabilmente, abbiamo un po’ trascurato.
Per aumentare l’attenzione verso le attività:
- Per almeno 1 giorno alla settimana, e per 4 settimane, segna come trascorri il tuo tempo, facendo cosa, creandoti un elenco o una tabella tipo
Sabato 14 luglio
Dalle 8.00 alle 9.30: Spesa
9.30 – 10.00: Caffè al bar con amica
10.00 – 11.30: Pulizie
11.30 – 12.30: Cucinare
12.30 – 13.15: Pranzo
…
Questo è anche un esercizio utile per migliorare la propria gestione del tempo!
Per aumentare l’attenzione verso le persone:
- Fai l’elenco, nome e cognome, dei compagni di scuola … almeno dell’ultimo anno
- Fai l’elenco dei nomi dei figli dei tuoi parenti più stretti e dei tuoi migliori amici
Per aumentare l’attenzione verso le informazioni:
- Se guardi la TV con qualcuno, la sera, gioca a ricordare per ogni pubblicità qual è il prodotto e a cosa serve: vince chi indovina prima
- Segna su una mappa il percorso fatto nell’ultimo viaggio
Per aumentare l’attenzione verso le cose:
- Elenca la marca degli elettrodomestici che hai in casa
- Fai l’elenco degli ultimi 10 capi di abbigliamento acquistati, in ordine cronologico
- Indica in quali musei si trovano le 10 opere d’arte che ami di più
E, soprattutto, ricorda che tutto questo è anche un gioco!

Non so come si insegni la storia oggi. Ai miei tempi, parecchi anni fa, la storia era una favola affascinante, ricca di personaggi, o una sequela di date: dipendeva dall’insegnante. Ma era sempre nettamente separata dall’educazione civica (che, bisogna dirlo, era piuttosto trascurata e, quando l’insegnante si ricordava, consisteva solo nella lettura della Costituzione: meglio di niente, ma troppo poco per educare dei cittadini). Certo, l'educazione civica è lo studio delle forme di governo di una cittadinanza, con particolare attenzione al ruolo dei cittadini, alla gestione e al modo di operare dello Stato, quindi non deve necessariamente preoccuparsi di sviluppare cittadini educati, ma solo informati. Non so neanche se l’insegnamento si chiami ancora Storia ed Educazione civica. Però credo che, attraverso l’insegnamento della Storia, si possano formare le coscienze, e migliorare la qualità di vita di tutti. La vittoria di Pirro ne è un bell’esempio . Sicuramente è importante spiegare che Pirro, re dell’Epiro, sfidò Roma, invadendo l’Italia nel terzo secolo avanti Cristo. In una delle battaglie (quella finale) i romani persero, ma causando tante e tali perdite all’esercito di Pirro che questi fu costretto ad abbandonare la guerra. Si possono aggiungere le date, spiegare la strategia militare, i nomi dei generali romani, e tutto quanto è compreso nel testo di storia, funzionale all’età dello studente. Ma si può anche cogliere l’occasione per spiegare che la definizione di “vittoria di Pirro” è rimasta nei modi di dire per evidenziare come una vittoria può equivalere ad una sconfitta . E da qui spiegare che non esiste solo la dicotomia vittoria – sconfitta, che non è indispensabile vincere o perdere. Se c’è un contrasto, se ci sono diversi punti di vista o diversi obiettivi, si può vincere insieme. Grazie a Pirro diventa più semplice spiegare quanto sono vane alcune liti, e quanto invece si può guadagnare con una negoziazione . Attenzione! Negoziazione, e non compromesso! Quando la guerra è in atto, al massimo si raggiunge un compromesso. Ma prima che la battaglia si scateni, che la lite raggiunga l’apice, si può tendere alla negoziazione: comprensione dell’altro e delle sue priorità e scelta di un obiettivo comune. Impossibile? Difficile? Complesso! Ma quanto si vive meglio! Questo è quanto scrivevo alcuni anni fa. Oggi, mai come oggi, è fondamentale ricordare il concetto della vittoria di Pirro. Oggi si combatte per vittorie immediate, con battaglie basate fondamentalmente sulla forza. Oggi si dimentica quanto siamo interconnessi e quanto la apparente sconfitta di uno diventa, in poco tempo, la sconfitta di tutti. A me sembra che i contendenti di oggi, e uno in particolare, stia precipitando verso una vittoria di Pirro, con gravi danni per tutti.






