News Maggio 2020: qualcosa è cambiato
Sì, assolutamente: qualcosa è cambiato (e qualcosa no!)

Tanto per frenare entusiasmi e voli pindarici (i miei, soprattutto) comincio raccontandovi che l’oroscopo di Simon & the stars, che annunciava un maggio problematico per i sagittario, aveva assolutamente ragione, e tremo un po’ per giugno, che non promette niente di meglio. Faccio parte del folto gruppo che ha problemi economici, ho avuto diversi giorni di acciacchi che mi hanno letteralmente steso, vivo in Lombardia, e siamo ancora ben lontani dal sentirci sereni per il Covid. Credetemi, se volete sprecare inutilmente energie per essere invidiosi di qualcuno, non guardate me.
Però sono felice, sotto la superficie di una coltre di problemi, sono molto felice, e persino soddisfatta.
E comincio dal mio nuovo sito, questo, nato ufficialmente a maggio, dopo settimane di fatica (io e la tecnologia non andiamo particolarmente d’accordo). Ben lontano dall’essere finito o perfetto, mi piace,
e mi piacerebbe avere il tuo parere. Mi sento abbastanza orgogliosa di aver trovato il coraggio di chiamare il sito con il mio nome, di espormi, di farmi una specie di pubblicità. Forse è un fatto generazionale, o forse caratteriale, ma ho sempre avuto una certa ritrosia nel farmi avanti. È sciocco, lo so: faccio un lavoro dove l’esposizione, anche mediatica, è un must, ma quando faccio queste cose sono decisamente fuori dalla mia zona di confort.
Su questo aspetto non è cambiata la sostanza, ma l’apparenza decisamente sì. Ringrazio, profondamente, Digital bench, in particolare Caterina Schiappa, e gli amici (in buona parte sconosciuti, ma amici) con cui condivido le iniziative a marchio Digital bench: #IOSOSTARE, Il passo della sosta e i corsi di Digital bench Academy (il mio si intitola Orientare le vele). Sono presente sui social come mai avrei pensato nella vita. E con l’aiuto, la guida, il sostegno e la complicità di Caterina Schiappa ho riempito ore di presenza in video, persino in diretta. GRAZIE!
Sono felice di quello che sto facendo, soddisfatta dei miei webinar. A giugno ne terrò due con PNL Evolution
per il ciclo Gestire le esperienze difficili, uno il 4 giugno e uno il 18 giugno. Sono dalle 19:00 alle 21:00, e sono gratuiti: basta l’iscrizione scrivendo a marketing@pnlevolution.com
Quelli precedenti sono piaciuti, e non vado mai in aula se non sono soddisfatta di quello che racconto: piuttosto passo notti insonni. Però credetemi: i due eventi di giugno, che concludono il ciclo, sono davvero belli.
E c’è altro che bolle in pentola, ma è prematuro parlarne..

Non so come si insegni la storia oggi. Ai miei tempi, parecchi anni fa, la storia era una favola affascinante, ricca di personaggi, o una sequela di date: dipendeva dall’insegnante. Ma era sempre nettamente separata dall’educazione civica (che, bisogna dirlo, era piuttosto trascurata e, quando l’insegnante si ricordava, consisteva solo nella lettura della Costituzione: meglio di niente, ma troppo poco per educare dei cittadini). Certo, l'educazione civica è lo studio delle forme di governo di una cittadinanza, con particolare attenzione al ruolo dei cittadini, alla gestione e al modo di operare dello Stato, quindi non deve necessariamente preoccuparsi di sviluppare cittadini educati, ma solo informati. Non so neanche se l’insegnamento si chiami ancora Storia ed Educazione civica. Però credo che, attraverso l’insegnamento della Storia, si possano formare le coscienze, e migliorare la qualità di vita di tutti. La vittoria di Pirro ne è un bell’esempio . Sicuramente è importante spiegare che Pirro, re dell’Epiro, sfidò Roma, invadendo l’Italia nel terzo secolo avanti Cristo. In una delle battaglie (quella finale) i romani persero, ma causando tante e tali perdite all’esercito di Pirro che questi fu costretto ad abbandonare la guerra. Si possono aggiungere le date, spiegare la strategia militare, i nomi dei generali romani, e tutto quanto è compreso nel testo di storia, funzionale all’età dello studente. Ma si può anche cogliere l’occasione per spiegare che la definizione di “vittoria di Pirro” è rimasta nei modi di dire per evidenziare come una vittoria può equivalere ad una sconfitta . E da qui spiegare che non esiste solo la dicotomia vittoria – sconfitta, che non è indispensabile vincere o perdere. Se c’è un contrasto, se ci sono diversi punti di vista o diversi obiettivi, si può vincere insieme. Grazie a Pirro diventa più semplice spiegare quanto sono vane alcune liti, e quanto invece si può guadagnare con una negoziazione . Attenzione! Negoziazione, e non compromesso! Quando la guerra è in atto, al massimo si raggiunge un compromesso. Ma prima che la battaglia si scateni, che la lite raggiunga l’apice, si può tendere alla negoziazione: comprensione dell’altro e delle sue priorità e scelta di un obiettivo comune. Impossibile? Difficile? Complesso! Ma quanto si vive meglio! Questo è quanto scrivevo alcuni anni fa. Oggi, mai come oggi, è fondamentale ricordare il concetto della vittoria di Pirro. Oggi si combatte per vittorie immediate, con battaglie basate fondamentalmente sulla forza. Oggi si dimentica quanto siamo interconnessi e quanto la apparente sconfitta di uno diventa, in poco tempo, la sconfitta di tutti. A me sembra che i contendenti di oggi, e uno in particolare, stia precipitando verso una vittoria di Pirro, con gravi danni per tutti.






