Il metaprogramma Attività – Persone – Informazioni - Cose nella relazione con lo studente

Uso pratico del metaprogramma nella gestione

Dopo aver esaminato la teoria relativa a questo metaprogramma nella sezione di teoria, nell’articolo Il metaprogramma Attività – Persone – Informazioni – Cose, andiamo a vedere a cosa può servire nella relazione con lo studente
Identificare come e dove si concentra l’attenzione dello studente può aiutare a rendere più efficaci le lezioni e a comprendere meglio i singoli studenti. Tuttavia non va dimenticato che il ruolo della scuola dovrebbe anche essere quello di rendere più flessibili i giovani, e che questo offre un concreto vantaggio nella vita.
Probabilmente la materia che più è influenzata da questo metaprogramma è la storia, quindi vediamo, in base all’elemento a che attira maggiormente l’attenzione dello studente, quali accorgimenti si possono inserire nelle lezioni, ricordandovi che, ragionando per analogie e differenze, potete usare le informazioni anche per altre materie.

Attività
  • Chi usa questo filtro si concentra sulle azioni, su cosa materialmente è stato fatto o verrà fatto. Probabilmente è lo studente che più fatica a prestare attenzione ad una lezione lunga, ma ricorderà tutti gli elementi concreti di ciò che spiegate.
Persone
  • Chi usa questo filtro è in grado di recitare le dinastie con tutti i nomi dei regnanti. Ha bisogno di personalizzare ogni materia, e l’unico modo per fargli studiare matematica è attraverso la vita dei matematici. 
Informazioni
  • Chi usa questo filtro ha bisogno di un quadro logico degli avvenimenti e del loro concatenarsi. Ha una visione astratta e dà più importanza al susseguirsi degli eventi in una logica di causa – effetto che alle persone o ai fatti. La mancanza di coerenza e di logica li fa sentire insicuri e a disagio.
Cose
  • Gli oggetti concreti sono la sua segnaletica nel mondo. Potrebbe dimenticare date, battaglie, nomi dei regnanti, ma ricorda con precisione ciò che è collegato ad oggetti, come lo stile architettonico o l’abbigliamento in uso nel periodo indicato.
Certo, per rendere una lezione coinvolgente ci vuole molto di più, ma anche questo aiuta e, una volta identificato il metaprogramma dei vostri studenti, potreste anche sfidarli a studiare un punto di vista diverso. 
L’importante è che non riteniate il vostro metaprogramma come l’unico “giusto”: ricordo ancora come un incubo un insegnante di italiano con un forte filtro persone che da me voleva sapere in ordine cronologico i nomi delle 19 amanti ufficiali del Foscolo!

Autore: Carla Fiorentini 14 giugno 2026
C’è, purtroppo, un’emozione che predomina in questo periodo: il disgusto.
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Ho sempre amato più la pratica, ma…
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Mi spiace dirlo, ma la fiducia nel medico sta diminuendo.
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Xi Jinping cita la trappola di Tucidide durante l’incontro con Trump
Autore: Carla Fiorentini 3 maggio 2026
Con il termine Milton Model si indica un particolare uso del linguaggio, un vero e proprio modello descritto da Milton Erickson, uno psichiatra considerato il padre dell’ipnosi moderna a scopo terapeutico, nonché il più grande esperto di Ipnoterapia di tutti i tempi. Erickson utilizzava specifiche forme linguistiche la cui conoscenza è particolarmente utile in ogni occasione della vita nella quale si desidera essere convincenti o si voglia difendersi dai meccanismi occulti della pubblicità ed essere consapevoli delle manipolazioni, nostre ed altrui, che orientano le decisioni. Sostanzialmente il Milton Model consiste nell’essere abilmente vaghi: in pratica ci si esprime in modo che chi ascolta possa rintracciare nelle frasi di chi parla qualcosa che lo coinvolge e lo riguarda direttamente, anche se chi parla sa molto poco dell’interlocutore e si limita ad applicare il ricalco e ad usare forme linguistiche studiate ad hoc. Tra le varie tecniche studiate, il Milton Model è quello che più si presta alla manipolazione, se condotto da persone prive di scrupoli, e nella vita quotidiana è spesso possibile rintracciare forme derivanti dal Milton Model nei discorsi dei politici o nelle campagne pubblicitarie. Rimando ad altre sedi per la spiegazione teorica del Milton Model. Ciò che oggi vorrei raccontarvi è come alcune frasi, prese dallo schema del Milton model, possono essere utili per supportare quei pazienti che vediamo dubbiosi, indecisi, demotivati, delusi. Capita spesso che il paziente non esprima dubbi e perplessità al medico, ma venga poi a “sfogarsi” in farmacia. In questi casi non possiamo né entrare nel merito della terapia, né fornire alternative, ma non possiamo neanche liquidarli dicendo “ faccia quello che le ha detto il medico ”. E allora la soluzione sta proprio in frasi vaghe, ma incoraggianti, che possono quasi sembrare banali, ma di cui molte ricerche hanno comprovato l’efficacia. Basta davvero poco per aiutarli a recuperare fiducia nelle terapie prescritte dal medico! Ecco alcuni esempi e la definizione tecnica del tipo di frase suggerita Collegamento temporale: Mentre prosegue la terapia farmacologica, cambia anche lo stile di vita Progressione : Più segue la terapia, più risulterà facile adeguarsi allo schema terapeutico Aneddoto : Ricordo un cliente che faceva il suo stesso trattamento, ha ottenuto ottimi risultati Comando incastrato: Chi ha seguito questa terapia correttamente ha avuto ottimi risultat i Lettura del pensiero: Lei si starà sicuramente chiedendo se la terapia è efficace: assolutamente sì ! Lettura del pensiero: Vedo già che si sente meglio Cancellazione : Dall’ultima visita la trovo molto migliorato Cancellazione : Mi dicono che la cura sia molto efficace Nominalizzazione : Trarrà sicuramente beneficio dalla terapia imposta ta
Autore: Carla Fiorentini 3 maggio 2026
Con il termine Milton Model si indica un particolare uso del linguaggio, un vero e proprio modello descritto da Milton Erickson, uno psichiatra considerato il padre dell’ipnosi moderna a scopo terapeutico, nonché il più grande esperto di Ipnoterapia di tutti i tempi. Erickson utilizzava specifiche forme linguistiche, spesso in forma di domanda, la cui conoscenza è particolarmente utile in ogni occasione della vita nella quale si desidera essere convincenti o si voglia difendersi dai meccanismi occulti della pubblicità ed essere consapevoli delle manipolazioni, nostre ed altrui, che orientano le decisioni. Sostanzialmente il Milton Model consiste nell’essere abilmente vaghi: in pratica ci si esprime in modo che chi ascolta possa rintracciare nelle frasi di chi parla qualcosa che lo coinvolge e lo riguarda direttamente, anche se chi parla sa molto poco dell’interlocutore e si limita ad applicare il ricalco e ad usare forme linguistiche studiate ad hoc. Tra le varie tecniche studiate, il Milton Model è quello che più si presta alla manipolazione, se condotto da persone prive di scrupoli, e nella vita quotidiana è spesso possibile rintracciare forme derivanti dal Milton Model nei discorsi dei politici o nelle campagne pubblicitarie. Rimando ad altre sedi per la spiegazione teorica del Milton Model. Ciò che oggi vorrei raccontarvi è come alcune frasi, prese dallo schema del Milton model, possono essere utili per supportare quei pazienti che vediamo dubbiosi, indecisi, demotivati, delusi. Capita spesso che il paziente, pur non esprimendo dubbi o perplessità in maniera chiara, si mostri dubbioso, o sia chiaramente bisognoso di incoraggiamento. E allora la soluzione sta proprio in frasi vaghe, ma incoraggianti, che possono quasi sembrare banali, ma di cui molte ricerche hanno comprovato l’efficacia. Collegamento temporale: Mentre prosegue la terapia farmacologica, cambia anche lo stile di vita Progressione : Più segue la terapia, più risulterà facile adeguarsi allo schema terapeutico Aneddoto : Ricordo un paziente che faceva il suo stesso trattamento, ha ottenuto ottimi risultati Comando incastrato: Chi ha seguito questa terapia correttamente ha avuto ottimi risultati Lettura del pensiero : Lei si starà sicuramente chiedendo se la terapia è efficace: assolutamente sì! Lettura del pensiero : Vedo già che si sente meglio Cancellazione : Dall’ultima visita la trovo molto migliorato Cancellazione : Mi dicono che la cura sia molto efficace Nominalizzazione : Trarrà sicuramente beneficio dalla terapia impostata La parte di teoria è abbastanza semplice, ma poi è l'abilità del medico a scegliere la frase adeguata a qullo specifico paziente in quel particolare momento
Autore: Carla Fiorentini 3 maggio 2026
La programmazione neurolinguistica identifica 4 posizioni percettive: parliamo della quarta
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