Il linguaggio nella visita medica: le frasi del cambiamento
Il linguaggio: un aiuto alla gestione del paziente
Il linguaggio utilizzato dal medico è di fondamentale importanza per potenziare l’effetto placebo e per indurre il paziente alla massima compliance.
Milton Erckson, uno psichiatra, otteneva risultati particolarmente positivi, e i fondatori della PNL ne studiarono a lungo il linguaggio, il modo di parlare, le modalità di costruzione delle frasi.
Ne nacque il Milton Model, un complesso sistema di formulazioni di frasi particolarmente convincenti.
Ovviamente non è sufficiente: alla base di tutto c’è il rapporto di fiducia tra medico e paziente, e naturalmente le competenze del medico, ma è comunque di aiuto.
Le frasi risultano poi ancora più efficaci se pronunciate quando il paziente è in uno stato alpha (ne riparleremo).
Alcune costruzioni linguistiche possono essere particolarmente utili per rafforzare un cambiamento di stile di vita necessario:
Mentre prosegue la terapia farmacologica, cambia anche lo stile di vita
Il mentre crea un collegamento tra le due azioni, inducendo il paziente a dover compiere entrambe le azioni
Quando avrai fatto il cambiamento di alimentazione, ti sentirai molto meglio
Quando, e non se: si dà per scontato il cambiamento, inducendo il paziente a cancellare gli eventuali dubbi in proposito
Più segue la dieta, più risulterà facile …
Induzione di un cambiamento a lungo termine, creando un collegamento positivo
Come si è già detto, le costruzioni linguistiche da sole non bastano, ma aiutano.

Non so come si insegni la storia oggi. Ai miei tempi, parecchi anni fa, la storia era una favola affascinante, ricca di personaggi, o una sequela di date: dipendeva dall’insegnante. Ma era sempre nettamente separata dall’educazione civica (che, bisogna dirlo, era piuttosto trascurata e, quando l’insegnante si ricordava, consisteva solo nella lettura della Costituzione: meglio di niente, ma troppo poco per educare dei cittadini). Certo, l'educazione civica è lo studio delle forme di governo di una cittadinanza, con particolare attenzione al ruolo dei cittadini, alla gestione e al modo di operare dello Stato, quindi non deve necessariamente preoccuparsi di sviluppare cittadini educati, ma solo informati. Non so neanche se l’insegnamento si chiami ancora Storia ed Educazione civica. Però credo che, attraverso l’insegnamento della Storia, si possano formare le coscienze, e migliorare la qualità di vita di tutti. La vittoria di Pirro ne è un bell’esempio . Sicuramente è importante spiegare che Pirro, re dell’Epiro, sfidò Roma, invadendo l’Italia nel terzo secolo avanti Cristo. In una delle battaglie (quella finale) i romani persero, ma causando tante e tali perdite all’esercito di Pirro che questi fu costretto ad abbandonare la guerra. Si possono aggiungere le date, spiegare la strategia militare, i nomi dei generali romani, e tutto quanto è compreso nel testo di storia, funzionale all’età dello studente. Ma si può anche cogliere l’occasione per spiegare che la definizione di “vittoria di Pirro” è rimasta nei modi di dire per evidenziare come una vittoria può equivalere ad una sconfitta . E da qui spiegare che non esiste solo la dicotomia vittoria – sconfitta, che non è indispensabile vincere o perdere. Se c’è un contrasto, se ci sono diversi punti di vista o diversi obiettivi, si può vincere insieme. Grazie a Pirro diventa più semplice spiegare quanto sono vane alcune liti, e quanto invece si può guadagnare con una negoziazione . Attenzione! Negoziazione, e non compromesso! Quando la guerra è in atto, al massimo si raggiunge un compromesso. Ma prima che la battaglia si scateni, che la lite raggiunga l’apice, si può tendere alla negoziazione: comprensione dell’altro e delle sue priorità e scelta di un obiettivo comune. Impossibile? Difficile? Complesso! Ma quanto si vive meglio! Questo è quanto scrivevo alcuni anni fa. Oggi, mai come oggi, è fondamentale ricordare il concetto della vittoria di Pirro. Oggi si combatte per vittorie immediate, con battaglie basate fondamentalmente sulla forza. Oggi si dimentica quanto siamo interconnessi e quanto la apparente sconfitta di uno diventa, in poco tempo, la sconfitta di tutti. A me sembra che i contendenti di oggi, e uno in particolare, stia precipitando verso una vittoria di Pirro, con gravi danni per tutti.






