Sono contro la noia

Penso che uno dei peggiori difetti di chi insegna sia quello di essere noioso

Ogni lezione, ogni corso, può piacere o non piacere. Può piacere molto, poco o molto poco.

Le motivazioni per cui una lezione, o un corso, piace o non piace sono davvero tante. Io l’ho imparato anche a mie spese: i corsi che ho pubblicato sulla piattaforma Udemy hanno ricevuto valutazioni molto alte e molto gratificanti, ma ogni tanto spunta un giudizio pesantemente negativo. Raramente, purtroppo, la valutazione negativa riporta anche la motivazione.

La stessa cosa mi era successa quando tenevo i corsi in aula.


E oggi è capitato a me di avere un’opinione decisamente negativa su un corso a cui mi ero iscritta, piena di grande entusiasmo.

No, non ho dato valutazioni, ma mi ha offerto lo spunto per riflettere sul perché questo corso non mi piace e, spero, ciò mi aiuterà a comprendere anche perché talvolta i miei corsi non piacciono.

È ovvio che non tutto può piacere a tutti.

Trovo il corso che sto frequentando noioso.

OK, ma cosa vuol dire noioso? Non sto cercando una definizione da vocabolario, facile da trovare, ma una vera spiegazione perché “noioso” è una descrizione sbrigativa, parziale, che non aiuta a comprendere cosa potrebbe essere migliorato.

Eccomi dunque a spezzare il capello in quattro ripensando, anche, alle lezioni che trovavo noiose a scuola.

  • Qui ogni lezione dura due ore: vi assicuro che è davvero difficile mantenere l’attenzione per due ore!
  • I tempi sono lenti, rallentati, con molti spazi “vuoti”.

Durante le prime lezioni avevo accanto a me un quaderno e una penna per prendere appunti. Poi mi sono accorta che nelle due ore di lezione scrivevo al massimo una frase. In due ore di lezione veniva globalmente espresso un solo concetto pratico, utile o utilizzabile.

  • Ad ogni lezione viene assegnato un compito. Ma poi non viene corretto. No, sto esagerando. Nella lezione successiva viene corretto l’esercizio di uno dei partecipanti: gli altri attendono e confidano che, prima o poi, i docenti trovino un po’ di tempo da dedicare.
  • La correzione è composta da critiche. Sì, è logico, ma scoraggiante!
  • Ad ogni lezione è stato spiegato quanto sia difficile e complesso portare ad un pur minimo successo ciò che stiamo cercando di imparare. Mi sembra di essere tornata a scuola quando l’insegnate mi disse che in ogni coso non potevo ottenere risultati perché non capivo la matematica!
  • Mancano le interazioni tra i partecipanti e non vengono neanche sollecitate o incentivate.

Sarebbero felici i docenti di alcuni corsi frequentati in passato perché io sono sempre stata una gran rompiscatole, piena di domande, e non di rado una vera spina nel fianco. Qui mi hanno totalmente zittita, e non volutamente, ma con il loro metodo di insegnamento.

La mia noia non dipende certo dall’argomento, che mi interessa molto.

Credo che, almeno in parte, nel corso non si percepisca un concreto coinvolgimento degli insegnanti: non c’è passione, non c’è un briciolo di empatia.

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Con il termine Milton Model si indica un particolare uso del linguaggio, un vero e proprio modello descritto da Milton Erickson, uno psichiatra considerato il padre dell’ipnosi moderna a scopo terapeutico, nonché il più grande esperto di Ipnoterapia di tutti i tempi. Erickson utilizzava specifiche forme linguistiche la cui conoscenza è particolarmente utile in ogni occasione della vita nella quale si desidera essere convincenti o si voglia difendersi dai meccanismi occulti della pubblicità ed essere consapevoli delle manipolazioni, nostre ed altrui, che orientano le decisioni. Sostanzialmente il Milton Model consiste nell’essere abilmente vaghi: in pratica ci si esprime in modo che chi ascolta possa rintracciare nelle frasi di chi parla qualcosa che lo coinvolge e lo riguarda direttamente, anche se chi parla sa molto poco dell’interlocutore e si limita ad applicare il ricalco e ad usare forme linguistiche studiate ad hoc. Tra le varie tecniche studiate, il Milton Model è quello che più si presta alla manipolazione, se condotto da persone prive di scrupoli, e nella vita quotidiana è spesso possibile rintracciare forme derivanti dal Milton Model nei discorsi dei politici o nelle campagne pubblicitarie. Rimando ad altre sedi per la spiegazione teorica del Milton Model. Ciò che oggi vorrei raccontarvi è come alcune frasi, prese dallo schema del Milton model, possono essere utili per supportare quei pazienti che vediamo dubbiosi, indecisi, demotivati, delusi. Capita spesso che il paziente non esprima dubbi e perplessità al medico, ma venga poi a “sfogarsi” in farmacia. In questi casi non possiamo né entrare nel merito della terapia, né fornire alternative, ma non possiamo neanche liquidarli dicendo “ faccia quello che le ha detto il medico ”. E allora la soluzione sta proprio in frasi vaghe, ma incoraggianti, che possono quasi sembrare banali, ma di cui molte ricerche hanno comprovato l’efficacia. Basta davvero poco per aiutarli a recuperare fiducia nelle terapie prescritte dal medico! Ecco alcuni esempi e la definizione tecnica del tipo di frase suggerita Collegamento temporale: Mentre prosegue la terapia farmacologica, cambia anche lo stile di vita Progressione : Più segue la terapia, più risulterà facile adeguarsi allo schema terapeutico Aneddoto : Ricordo un cliente che faceva il suo stesso trattamento, ha ottenuto ottimi risultati Comando incastrato: Chi ha seguito questa terapia correttamente ha avuto ottimi risultat i Lettura del pensiero: Lei si starà sicuramente chiedendo se la terapia è efficace: assolutamente sì ! Lettura del pensiero: Vedo già che si sente meglio Cancellazione : Dall’ultima visita la trovo molto migliorato Cancellazione : Mi dicono che la cura sia molto efficace Nominalizzazione : Trarrà sicuramente beneficio dalla terapia imposta ta
Autore: Carla Fiorentini 3 maggio 2026
Con il termine Milton Model si indica un particolare uso del linguaggio, un vero e proprio modello descritto da Milton Erickson, uno psichiatra considerato il padre dell’ipnosi moderna a scopo terapeutico, nonché il più grande esperto di Ipnoterapia di tutti i tempi. Erickson utilizzava specifiche forme linguistiche, spesso in forma di domanda, la cui conoscenza è particolarmente utile in ogni occasione della vita nella quale si desidera essere convincenti o si voglia difendersi dai meccanismi occulti della pubblicità ed essere consapevoli delle manipolazioni, nostre ed altrui, che orientano le decisioni. Sostanzialmente il Milton Model consiste nell’essere abilmente vaghi: in pratica ci si esprime in modo che chi ascolta possa rintracciare nelle frasi di chi parla qualcosa che lo coinvolge e lo riguarda direttamente, anche se chi parla sa molto poco dell’interlocutore e si limita ad applicare il ricalco e ad usare forme linguistiche studiate ad hoc. Tra le varie tecniche studiate, il Milton Model è quello che più si presta alla manipolazione, se condotto da persone prive di scrupoli, e nella vita quotidiana è spesso possibile rintracciare forme derivanti dal Milton Model nei discorsi dei politici o nelle campagne pubblicitarie. Rimando ad altre sedi per la spiegazione teorica del Milton Model. Ciò che oggi vorrei raccontarvi è come alcune frasi, prese dallo schema del Milton model, possono essere utili per supportare quei pazienti che vediamo dubbiosi, indecisi, demotivati, delusi. Capita spesso che il paziente, pur non esprimendo dubbi o perplessità in maniera chiara, si mostri dubbioso, o sia chiaramente bisognoso di incoraggiamento. E allora la soluzione sta proprio in frasi vaghe, ma incoraggianti, che possono quasi sembrare banali, ma di cui molte ricerche hanno comprovato l’efficacia. Collegamento temporale: Mentre prosegue la terapia farmacologica, cambia anche lo stile di vita Progressione : Più segue la terapia, più risulterà facile adeguarsi allo schema terapeutico Aneddoto : Ricordo un paziente che faceva il suo stesso trattamento, ha ottenuto ottimi risultati Comando incastrato: Chi ha seguito questa terapia correttamente ha avuto ottimi risultati Lettura del pensiero : Lei si starà sicuramente chiedendo se la terapia è efficace: assolutamente sì! Lettura del pensiero : Vedo già che si sente meglio Cancellazione : Dall’ultima visita la trovo molto migliorato Cancellazione : Mi dicono che la cura sia molto efficace Nominalizzazione : Trarrà sicuramente beneficio dalla terapia impostata La parte di teoria è abbastanza semplice, ma poi è l'abilità del medico a scegliere la frase adeguata a qullo specifico paziente in quel particolare momento
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